Effetti e conseguenze della separazione e del divorzio

IL MATRIMONIO DISFATTO

Tanto è radicato in noi tutti il senso del matrimonio che il nostro Codice Civile dimentica di darne una definizione.

Il titolo VI, del Libro I, recita della promessa di matrimonio, delle condizioni, delle formalità, opposizioni e poi ancora gli effetti ma nulla sull’istituto in sé.

Per ricavare il senso di questo istituto è necessario indagare altrove.
Prima di tutto nel diritto canonico dove, il matrimonio, è addirittura definito uno dei sette sacramenti. Dopo l’unzione degli infermi, un attimo prima dei sacramentali, recita il canone numero 1055 (così si chiamano gli articoli del Codice Canonico): “Il patto matrimoniale con cui l’uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla generazione e educazione della prole, tra i battezzati è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di sacramento”.

Comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi.

E se per natura dei coniugi o natura di uno solo di essi la comunità non fosse ordinata al bene? Prescindendo in questa sede dall’idea di bene, che poco ha a che vedere con l’umano discernimento, mi verrebbe da proseguire affermando che non sarebbe neppure per tutta la vita.

Nossignori. Il matrimonio è per tutta la vita; nel bene e nel male. E come per ogni altra cosa di questo mondo, bene o male che sia, ci è dato scegliere senza neppure poter discernere il bene dal male.

Così, alcuni di noi scelgono di sciogliere ciò che, a parere di chi scrive, non è possibile.

Diversamente, se fosse possibile, un patto, un qualsiasi patto, una volta sciolto, non produrrebbe più effetti. Ma tutti sappiamo che di effetti il matrimonio disfatto ne continua a produrre.

Due precipuamente hanno, tra l’altro, un consistente valore patrimoniale.

il Tribunale (…) dispone l’obbligo per un coniuge di somministrare periodicamente a favore dell’altro un assegno quando quest’ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive”.

E se il buon Dio ci avrà donato la gioia della genitorialità:  “il Tribunale stabilisce la misura ed il modo con cui il genitore non affidatario deve contribuire al mantenimento”.

Ecco dunque come, il matrimonio disfatto, quello che la Legge indica come lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio dispone obblighi di natura patrimoniale che dureranno per tutta la vita ed anche oltre (!). Già, perché ad esempio, il coniuge che non usufruisce di assistenza sanitaria propria gode di quella del cessato coniuge passato alla gloria dei cieli.

E’ con queste poche righe che introduco il tema della separazione e del divorzio. Poche righe con cui intendo richiamare l’attenzione, la Vostra, su ciò che state per fare, ricordandovi che il primo dovere di ogni essere vivente è quello di [soprav]vivere ed il secondo è quello di vivere felicemente giacché la felicità santifica la vita; la nostra e quella di chi ci è vicino.

Per quanti a questo punto, coscienziosamente saranno ancora decisi di volersi separare o divorziare, potranno consultare le diverse sentenze che seguono e che, per taluni versi, si contrappongono all’orientamento giurisprudenziale consolidato da anni costituendo, a parere di chi vi scrive, una più equa distribuzione dei diritti e dei doveri di coniugi cessati e di genitori responsabili.

A seguire, troverete l’elenco dei documenti necessari alla domanda di separazione e di divorzio ed un prontuario sui costi di procedura.

E’ giusto che sappiate, ancora, che chi vi scrive è separato, felicemente separato, e che se doveste scegliere di essere assistiti da questo studio legale, avrò cura di impegnarmi nel vostro caso con la stessa astuzia, tenacia e pietas (com-passione e rispetto) che ho avuto nella trattazione del mio.

Cordialmente.

Chiamami al 393 946 1552