Fondo di solidarietà coniuge

Con la legge di stabilità 2016, Legge 208/2015, veniva istituito il nominato Fondo che ha lo scopo di agevolare, anticipando le somme dovute, quanti separati godendo dell’assegno di mantenimento, non hanno potuto riscuotere per insolvenza del debitore.

La dotazione del Fondo, assai contenuta a parere di chi scrive per l’anno corrente, attende un rifinanziamento per il 2018 ed è assai poco conosciuta.
Il procedimento per ottenere l’anticipo dallo Stato è assai semplice e si risolve nell’arco temporale di trenta giorni. Il ricorso va presentato al Presidente del Tribunale competente.

I requisiti per beneficiare del fondo di solidarietà

Sono previsti i seguenti requisiti di natura soggettiva ed oggettiva:

1. Requisiti soggettivi: il Fondo eroga l’anticipazione solo ai coniugi separati con figli minori o maggiorenni con handicap.
Sono quindi esclusi i coniugi separati senza figli o con figli maggiorenni non disabili ed i coniugi divorziati.

2. Requisiti oggettivi: il coniuge richiedente deve dimostrare lo stato di bisogno.
Deve dar prova di non avere un reddito anche piccolo, e di non poter mantenere casa, cibo, medicine per se e per i figli (certificazione Isee inferiore ai 3.000,00€)

In breve attualmente si può accedere al Fondo chi sia convivente con figli minori o figli maggiorenni portatori di handicap grave, non abbia ricevuto l’assegno periodico a titolo di mantenimento per inadempienza del coniuge separato che vi era tenuto, abbia il proprio valore dell’indicatore ISEE o dell’ISEE corrente in corso di validità inferiore o uguale a euro 3.000,00 e, soprattutto, abbia infruttuosamente esperito le procedure di recupero del credito nei confronti del coniuge inadempiente.
Lo Studio resta a disposizione per ulteriori approfondimenti dei casi concreti segnalando, nel contempo, il seguente link del Ministero di Grazia e Giustizia

 

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