Diritti del contribuente | domande e risposte

La Legge 212 del 2000, chiamata Statuto dei diritti del Contribuente, costituisce l’insieme dei  principi di diritto a cui la Amministrazione Pubblica deve attenersi nel rapporto con i cittadini.

Essa pone limiti che non solo riguardano l’Amministrazione finanziaria, ma riguardano anche l’attività legislativa del governo. Stabilisce i diritti che il contribuente può far valere e disciplina anche nuovi istituti di tutela del contribuente nei confronti degli uffici tributari quali il diritto di interpello e l’ufficio del Garante del contribuente.

La legge, insieme al diritto di accesso agli atti amministrativi, è il vero strumento di difesa del contribuente.

Cos’è il DIRITTO ALL’INFORMAZIONE?

E’ l’obbligo per la Amministrazione finanziaria di assicurare ai cittadini la conoscenza delle leggi e delle disposizioni amministrative in materia fiscale tempestivamente ed efficacemente.

Cos’è il DIRITTO ALLA CONOSCENZA DEGLI ATTI?

E’ il dovere per la Amministrazione finanziaria di assicurare che il contribuente conosca gli atti a lui destinati.

Cos’è il DIRITTO ALLA CHIAREZZA E ALLA MOTIVAZIONE DEGLI ATTI?

E’ il dovere imposto alla Amministrazione Finanziaria di assicurare chiarezza e trasparenza dei propri atti e, per far ciò, gli atti, tutti, ma specie quelli di accertamento o di liquidazione dei tributi devono essere motivati (motivazione in senso di spiegazione).

Cos’è il DIRITTO ALLA TUTELA DELLA BUONA FEDE?

E’ il reciproco diritto/dovere tra contribuente e amministrazione di collaborare con correttezza e della buona fede.

Cos’è il DIRITTO ALLA COMPENSAZIONE ?

L’Amministrazione finanziaria deve riconosce al contribuente il diritto di poter estinguere l’obbligazione tributaria compensando i propri debiti con eventuali crediti verso il Fisco.

Cos’è il DIRITTO DI INTERPELLO?

Consiste nel diritto del contribuente di chiedere, nei casi di “obiettive condizioni di incertezza” circa l’applicazione della normativa, un preventivo parere dell’Amministrazione finanziaria. Se l’Amministrazione non dovesse rispondere entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza (o in 120 giorni in casi eccezionali), il silenzio equivale a condivisione della soluzione proposta dal contribuente (silenzio assenso).

Cosa sono i DIRITTI E GARANZIE DEL CONTRIBUENTE IN CASO DI VERIFICA FISCALE?

E’ l’insieme di disposizioni tese ad assicurare che gli accessi, le ispezioni, le verifiche fiscali siano svolte in modo da assicurare al contribuente il “minimo intralcio possibile alle sua attività”. Ad esempio, la verifica presso la sede del contribuente non deve durare più di 30 giorni lavorativi, prorogabili per altri 30 giorni nei casi di particolare complessità dell’indagine indicati e motivati dal dirigente dell’Ufficio.

 

Chiamami al 393 946 1552