Accertamento del diritto all’assegno divorzile | Sentenza 2015

Cassazione, Sez. I° Civile, N. 1170/2015, Presidente, Relatore

“Ai sensi della L.898 del 1970, l’accertamento del diritto all’assegno divorzile dev’essere effettuato verificando l’inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente raffrontato al tenore di vita analogo a quello che avrebbe presumibilmente avuto in costanza di matrimonio se fosse continuato. La liquidazione in concreto va compiuta tenendo conto della condizione dei coniugi e della contribuzione di ognuno al patrimonio proprio ed a quello di entrambi”.

“l’esercizio del potere del giudice di disporre indagini patrimoniali rientra nella discrezionalità del giudice stesso non essendo imposto dalla domanda di una delle parti in causa”
(Cass. Sent. N. 14050/2015).

La decisione della Cassazione trae origine da una vicenda che vedeva opposti due coniugi che dopo il divorzio dibattevano sulla liquidazione dell’assegno divorzile.
Il principio espresso dalla Corte espone come sia indispensabile dare la prova non solo sul tenore di vita familiare in costanza di matrimonio ma soprattutto dell’incapacità oggettiva, per il coniuge debole, di provvedervi autonomamente.

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